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EOLIE NEWS – Lipari, isole Eolie – Mare forza “Vergogna”

InEolie News su 26 dicembre 2011 a 15:56

Porto di Lipari il 26 dic 2011

Sì, proprio così, alle Eolie è stato aggiunto un nuovo gradino alla Scala Beaufort del vento e del mare, assieme al famosissimo Forza 7, per meglio descrivere l’intensità di certi eventi meteo locali, sempre più frequenti, si è dovuto introdurre il Forza Vergogna.

Non c’è altro modo per definire la situazione quasi giornaliera dei trasporti marittimi del comprensorio Milazzo – Eolie.

Oggi 26 dicembre 2011, dalle prime ore del mattino dal porto di Lipari non è partito nessun mezzo alla volta di Milazzo, fino a questo momento e sono le 13.30, nessun aliscafo all’orizzonte, solo due navi Siremar, partite da Milazzo a metà mattino, hanno rotto l’isolamento, ma solo in un senso.

Passeggeri in partenza da Lipari e dalle altre isole lasciati a terra, gente che doveva raggiungere gli aeroporti in Sicilia, bloccati sulle isole con biglietti aerei ormai inservibili ed in molti casi non rimborsabili, persone che dovevano raggiungere amici e famiglie per trascorrere insieme la giornata festiva di S. Stefano costretti a rinunciare ai loro programmi……e tutto questo perché? Perché le corse dei mezzi sono state sospese per avverse condizioni meteo ovvero per causa di forza maggiore, ma qui la forza è inesistente e la causa è quella che gli utenti dovrebbero intentare con richiesta dei danni nei confronti delle Compagnie di Navigazione.

Le foto scattate dall’alto ed in banchina non lasciano dubbi sulla reale condizione del mare, situazione già annunciata dalle previsioni meteo fin dalla giornata di ieri: Vento da nord-est, intensità 8-10 nodi (forza 3).

Cosa dire?

Questa è interruzione di pubblico servizio senza plausibili motivazioni, questo è un comportamento vergognoso nei confronti della popolazione e delle sue legittime esigenze di mobilità, ogni giorno a vergogna si aggiunge altra vergogna…bisogna porre fine al tempo della vergogna!

EOLIE NEWS – Servizi e trasporti turistici a Lipari

Ininformazione, notizie, attualità, Turismo Isole Eolie su 6 luglio 2011 a 09:19

Servizi turistici a Lipari

Entriamo nel pieno della stagione turistica alle Eolie  e le attività di servizio al turismo approntano mezzi e personale per far fronte alla sempre crescente richiesta dei vacanzieri.

Noleggi auto e scooters (fin troppo numerosi), affitto barche, barchette e gommoni con motori fuoribordo, escursioni in barca nelle isole dell’arcipelago, pullman e minibus per fare il giro dell’isola, diving center per le immersioni nei bellisssimi fondali della Eolie, guide naturalistiche per trekking e passeggiate lungo i numerosi sentieri delle isole, escursioni organizzate per ammirare le esplosioni dello Stromboli, sia dal mare oppure scalando le pendici del vulcano in gruppi seguendo le esperte guide vulcanologiche, barche attrezzate per la pescaturismo……l’offerta è ricca di proposte interessanti per trascorrere una piacevole vacanza a Lipari e nella altre isole dell’Arcipelago Eoliano.

Per saperne di più vi segnaliamo: Servizi e trasporti turistici a Lipari

EOLIE NEWS REFERENDUM: Le centrali più inquinanti come anidride carbonica? Quelle nucleari

Inambiente e natura, informazione su 6 giugno 2011 a 22:50

Una centrale nucleare

Un interessante articolo sul nucleare pubblicato online, lo riporto integralmente:

05/06/2011

Questa sera ho visto (per la prima volta su Rai Uno e quasi alle 19, quindi un orario decente) lo spot autogestito relativo ai referendum sul nucleare. Chiaramente ognuno può pensarla come vuole, ed accettare di votare sì o no (chi non andrà a votare, moralmente parlando, non avrà alcun diritto di protestare, quando gli costruiranno una centrale nucleare davanti casa o quando gli uscirà melma puzzolente dal rubinetto).
Tuttavia una cosa mi ha colpito: chi afferma il sì al nucleare, dà due affermazioni che non solo sono fuorvianti, ma sono fatte in malafede.
La prima è che le centrali nucleari non producono emissioni di anidride carbonica; la seconda che “solo il 5% delle scorie prodotte sono ad alta pericolosità e saranno pericolose per secoli”.
Innanzitutto un dato: una centrale nucleare EPR, come quella che si vuole costruire in Italia, da 800 Mw, consuma ogni anno circa 30 tonnellate di uranio arricchito. Forse avrete sentito questo termine, ma spieghiamiolo un attimo. L’uranio in natura è un miscuglio di tre tipi diversi (si chiamano “isotopi”): si chiamano uranio 235, uranio 236 e uranio 238. I diversi numeri indicano la somma di protoni (92 in tutti e tre i casi) e dei neutroni, che possono essere 143, 144 o 146. Quest’ultimo tipo è presente solo in percentuali intorno al 2-3%, ma è quello più utile. Quindi l’uranio viene messo in centrifughe ad altissima velocità (come le lavatrici, ma molto più veloci) che a poco a poco, grazie ad un processo fisico, trasformano l’uranio presente in uranio 238. Quando la percentuale è salita al 20%, è utile per la centrale nucleare. Se si continua, si può utilizzare per costruire bombe atomiche. Quello che rimane è chiamano “uranio impoverito” ed è tossico e cancerogeno; viene utilizzato per creare i proiettili anticarro sparati dai cannoni o dagli aerei ed elicotteri.
Per creare 30 tonnellate di uranio arricchito, buone per il funzionamento per un anno della centrale nucleare, servono circa 200 tonnellate di uranio. E dove lo si trova l’uranio? Beh, è molto diffuso, si trova in diversi tipi di rocce, ma è sempre a bassa concentrazione. Ormai sono pochi i giacimenti dove l’uranio costituisce il 2% delle rocce; per lo più si sfruttano giacimenti che hanno il 5 per mille della sostanza richiesta o poco più. Quindi, per ottenere 200 tonnellate di uranio, bisogna scavare 40 mila tonnellate di roccia. E questo avverrebbe senza emissioni di anidride carbonica? I trituratori funzionerebbero senza emettere anidride carbonica? E i setacci? E i separatori? E’ tutto un complesso di strumenti che funzionano meccanicamente con motori a benzina. E l’inquinamento dell’atmosfera è enorme. Anche perchè io parlo di una sola centrale. Ma in programma ce ne sono quattro. Chi propone il nucleare, è disposto a reggere l’inquinamento ambientale, paesaggistico e via elencando, provocato dallo scavare 160 mila tonnellate di roccia?
La seconda è sulle scorie. “Solo il 5% è altamente radioattiva”, dicono i sostenitori del nucleare. Ma il 5% di 30 tonnellate di uranio, vuol dire che ogni anno avremmo 1,5 tonnellate di scorie altamente radioattive per ciascuna delle centrali. E parliamo di sostanze che non possono essere conservate da nessuna parte. Al massimo le si può tenere sotto controllo per una ventina di anni, surgelando le scorie ed infilandole in bidoni di cemento, come si fa di solito. Ma è solo una misura tampone. Al mondo non c’è nessuna nazione che ha un deposito di scorie ad alta radioattività che possa essere definito sicuro.
Ma chi le spiega queste cose? Qui sta succedendo qualcosa di strano: non c’è mai nessuno che spieghi tecnicamente cosa succede col nucleare. In questa maniera vengono avallate tutte le scempiaggini che pseudo-scienziati, professori ed altri venduti vanno raccontando in TV

di Antonio Rispoli

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