eoliefreelancereport

Posts Tagged ‘isole eolie notizie’

Eolie News – Salina: Il Faro di Lingua resiste ancora..ma fino a quando?

In ambiente e natura, informazione, notizie, attualità on 29 novembre 2009 at 00:23

Il Faro di Punta Lingua

Rischio di crollo per il Faro di Lingua, emessa un’ordinanza del Comune di S. Marina Salina.

Sono anni che la zona del Faro di Lingua va in malora massacrata dalle mareggiate di grecale e ponente-libeccio che hanno progressivamente smantellato la “protezione” di massi buttati alla meno peggio a parziale ridosso. Basta guardare la foto per meravigliarsi di come il Faro sia ancora in piedi, resistendo strenuamente alla forza dei marosi ed all’incuria ed insipienza degli uomini. Eppure la sua funzione è estremamente importante, segnalando un punto delicato e pericoloso del Canale di Salina che qui si restringe anche con una secca che si protende insidiosa al largo proprio ad incrociare la rotta del naviglio in transito.
Bene! Finalmente anche le Autorità si sono accorte che la situazione da precaria sta diventando pericolosa anche “a terra” ed il sindaco Lo Schiavo, confortato dai pareri dell’Ufficio tecnico comunale e della Delegazione di spiaggia, ha emesso un’ordinanza di divieto assoluto di accesso, transito e stazionamento nell’area circostante il Faro di Punta Lingua, appartenente al Demanio, a salvaguardia della pubblica incolumità.
Il Sindaco ha fatto quanto dovuto per la sicurezza, notificando il provvedimento anche a Carabinieri, Corpo Forestale, Prov. Reg. settore Riserva e Parchi, Cap. di Porto, Ass. Territorio Ambiente e Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Messina.
A questo punto tutti sono stati avvisati….il Faro ora.. può crollare!

Questo purtroppo rischia di essere il solito epilogo di situazioni come questa.

Le sabbie mobili della burocrazia, la politica dell’improvvisazione e la pianificazione territoriale ed ambientale ricca di demagogia, di propositi, di vincoli e divieti, ma drammaticamente povera di pragmatismo e di risorse, lasciano poche speranze…

Ma il sindaco Lo Schiavo continua a darsi da fare ricorrendo a tutte le Istituzioni interessate per una definitiva sistemazione non solo del Faro bensì anche di tutta l’area circostante costituita da ciò che rimane della salina, ovvero di tutto il laghetto di Lingua, sito di notevolissimo interesse storico ed ambientale, che fin dall’antichità ha prodotto il sale necessario ai fabbisogni produttivi dell’isola che ne ha anche ereditato l’attuale denominazione (Salina).

Ci auguriamo tutti che la tenacia del Sindaco sia coronata da successo….

Annunci

EOLIE NEWS – Eolie e Nebrodi, binomio proponibile?

In ambiente e natura, cultura e società, informazione, notizie, attualità, Turismo Isole Eolie on 27 ottobre 2009 at 00:09

Patrimonio Mondiale dell’Umanità, inserite nella Heritage List dell’Unesco per l’eccezionale valenza naturalistica del loro vulcanico territorio, le Isole Eolie sono diventate ormai un’attrattiva turistica internazionale e sempre più si rende necessaria ed impellente un’adeguata programmazione e pianificazione dello sviluppo generale dell’Arcipelago con la definizione delle principali linee guida da seguire nei vari settori. Questo anche in considerazione del fatto che è indispensabile valutare e coordinare, secondo un proprio modello di sviluppo, progetti, piani, opportunità e proposte che da più parti ed in molteplici occasioni si presentano.

Proprio il tema di un recente convegno ci offre l’occasione per alcune riflessioni ed approfondimenti in merito.

Un intervento del Naturalista Pietro Lo Cascio ci è piaciuto e lo riportiamo integralmente:

“Eolie e Nebrodi, un binomio prescindibile”:

Ho letto la nota inviata dal presidente della Federalberghi Isole Eolie riguardo al recente convegno “Nebrodi ed Eolie, due territori uniti dalla biodiversità” e, pur condividendola nella forma e nella sostanza, ritengo utile aggiungere alcune considerazioni. Il titolo di questo convegno è senz’altro accattivante, ma partendo dal presupposto che l’intero globo sia “unito dalla biodiversità”, mi sfugge quale specifico legame dovrebbe unire l’Arcipelago Eoliano ai monti dell’antistante costa siciliana. La diversità della nostra “biodiversità”, se si perdona il gioco di parole, consiste nel suo “assemblaggio”, che si è realizzato durante mezzo milione di anni in sette piccole isole vulcaniche; se volessimo trovare affinità credibili, dovremmo guardare ad altre isole minori, o alle aree vulcaniche (per esempio, l’Etna); sempre per puro gusto speculativo, potremmo guardare alle isole toscane, un sistema insulare complesso e articolato come il nostro, o con un po’ di fantasia addirittura ad arcipelaghi lontani di uguale o maggiore valore ambientale, come le Galápagos. Tuttavia, restano speculazioni di scarsa utilità. La nostra grande “diversità” sta infatti nell’unicità di alcune caratteristiche che, messe insieme, rendono il nostro territorio profondamente diverso da altri.
È chiaro che, se la cosa si vede dalla “terraferma” (che per noi resta l’isola maggiore), il tentativo di agganciare la propria diversità alla nostra riveste una certa utilità, perché le Eolie sono patrimonio dell’umanità, figurano da decenni nei libri di geologia e di archeologia, rappresentano una delle destinazioni turistiche di rilievo del Mediterraneo e, in sintesi, sono ormai parte dell’immaginario collettivo come luoghi “assoluti” e unici. Senza nulla togliere alla grande importanza ambientale e culturale dei Nebrodi, è evidente come questo territorio stia misurandosi solo oggi con una fase di “esternalizzazione” delle proprie valenze, nuova e stimolante per i comuni e per l’ente parco che lo gestiscono, ma che si realizza con scelte oculate, graduali e a lungo termine, investendo nelle proprie risorse (inclusa quella dell’ospitalità) e nella propria immagine, a meno che … a meno che non ci si aggreghi a qualcosa che già dispone di un’immagine forte. Ed ecco che nasce il “binomio imprescindibile” citato dal commissario dell’ente parco dei Nebrodi, quello che – appunto – unisce Nebrodi ed Eolie.
Questo tentativo è utile per chi lo fa, ma non è detto che lo sia per chi lo riceve. Se la cosa la vediamo dalle isole, infatti, questo binomio è l’anticamera di una “banalizzazione”.
In Sicilia, come i Nebrodi, ci sono le Madonie, gli Iblei, i Sicani, mentre come le Eolie ci sono solo le Eolie. Questo aspetto sfugge a chi dichiara di condividere “un progetto strategico che mette in relazione il parco dei Nebrodi con le sue bellezze ambientali, architettoniche e faunistiche e le Isole Eolie con le sue meraviglie marine” (commissario ente parco Antonio Ceraolo, convegno “La biodiversità che unisce”, http://www.parks.it, 5/6/2008). Tutto qua, dunque? Si soggiorna nei Nebrodi circondati dalle bellezze locali e poi si prende un barcone per andare a fare un bagnetto alle Eolie, uno stabilimento balneare senza nemmeno la dignità di un pied-à-terre, con qualche isola a contorno (opaco) delle decantate “meraviglie marine”.
A rafforzare questo disegno abbastanza sconfortante concorrono precise iniziative, come quella del convegno “Sviluppo del comprensorio Nebrodi-Eolie” (febbraio 2009, con l’autorevole partecipazione degli esponenti del PDL siciliano on. Miccichè e sen. Mauro), o ancora la brillante e recente intuizione dell’assessore regionale Strano (sempre PDL), maturata mentre la Siremar affonda nel disinteresse e nell’incertezza, ovvero dotarci di un collegamento in aliscafo Sant’Agata di Militello-Eolie che, come è noto, riveste una fondamentale importanza nell’assetto dei nostri trasporti marittimi. Immaginate che svolta per le casalinghe eoliane, al rientro da una comoda spesa, con la borsa ricolma di ottimi salumi e formaggi nebrodensi?
Il problema è che se oltre trenta comuni fanno quadrato attorno all’idea di aggregarsi al “prodotto Eolie” per assorbirlo come servizio aggiuntivo della propria offerta turistica, chi gestisce la programmazione economica a livello regionale (e nazionale) e ha le “chiavi” dei fondi strutturali europei finirà per ascoltarli, perché trenta comuni rappresentano un bacino elettorale tale da offuscare la memoria di 10.000 elettori eoliani. Il problema assume dunque contorni politici, anzi, è eminentemente politico. Non sarà che le Eolie non sono ancora un Parco perché, tanto, c’è il Parco dei Nebrodi? Si potrebbe cominciare a sciorinare dietrologie, più o meno sostenibili, ma non è questo il punto. Un punto, a nostro sfavore, è anche l’atteggiamento silente, o in qualche caso consenziente, dimostrato finora dalle amministrazioni eoliane di fronte a questo tenace tentativo di sovvertire l’ordine naturale delle cose; atteggiamento che risente forse dei vincoli imposti da equilibri che regolano i rapporti all’interno della compagine PDL, e in particolare di quella regionale. Per questo, temo che il tavolo tecnico chiesto dal presidente della Federalberghi eoliana, qualora attivato, sia destinato a trasformarsi nell’ennesimo tavolo-farsa, cui recenti tavoli (vedi quelli sui trasporti) ci hanno inesorabilmente abituato. Una strategia innovativa dovrebbe perseguire, da oggi e con scelte coraggiose, un ulteriore rafforzamento di una identità autonoma delle Eolie quale sistema unico e irripetibile di “diversità”, biologica, geologica, storica, archeologica, antropica; un sistema che può riacquistare spessore, attenzione e credibilità solo attraverso l’istituzione di un’Area Marina Protetta e, soprattutto, di un Parco Nazionale. Una forte identità è l’antitesi dello scomodo ruolo di “valore aggiunto”, o di specchietto per le allodole, nel quale è certamente destinato a confinarci “l’imprescindibile binomio”. Se non si prescinde in fretta, invece, finiremo per assistere alla destinazione di risorse verso un comprensorio nel quale, tra i potenziali beneficiari, è estremamente probabile che le isole figurino ultime, per molteplici ragioni (estensione territoriale, popolazione, sviluppo di infrastrutture e altro ancora). Gli ingredienti per una scelta di questo tipo ci sono. La sensazione sconfortante è, invece, che i cuochi siano distratti, o manchino del tutto.

Pietro Lo Cascio*

* Naturalista, ha lavorato come consulente del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze fino al 2000, anno in cui ha deciso di tornare a vivere a Lipari e di intraprendere la strada della libera professione. Si occupa di conservazione delle risorse naturali e di studi sull’ecologia delle isole mediterranee, attraverso consulenze per università, enti pubblici e aree protette che lo hanno portato a maturare stimolanti esperienze di lavoro – oltre che alle Eolie – nell’Arcipelago Toscano, nelle Isole Pelagie e in alcune isole della Grecia, della Croazia e della Tunisia

Nel 1999 accompagna la commissione dell’Unesco durante la visita nell’arcipelago per definire la sua inclusione nella prestigiosa World Heritage List, dichiarando le nostre isole “Patrimonio dell’Umanità”. Nel 2000, sotto il coordinamento del prof. Vincenzo Cabianca, realizza le sezioni di Biogeografia Generale e di Biogeografia Eoliana del Museo Archeologico Regionale Eoliano. Nello stesso periodo, è uno dei responsabili di “Eolife99”, l’unico progetto Life Natura finora realizzato nelle nostre isole ammesso al finanziamento dall’Unione Europea. Nel 2001 è tra i fondatori di Nesos, un’associazione impegnata nelle ricerche sul territorio e nella promozione dell’ecoturismo quale risorsa fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle Eolie. Nel 2002 è l’unico rappresentante della nostra comunità invitato a prendere parte in qualità di relatore al convegno “The Fire between Air and Water”, organizzato da Unesco Italia e dalla Regione Siciliana nel Castello di Lipari. Nel 2004, sempre a Lipari, organizza il congresso scientifico internazionale “5th International Symposium on the Lacertids of the Mediterranean Basin”. Tra il 1999 e il 2007 ha ricoperto numerosi incarichi di docenza e di progettazione didattica nel settore della formazione di nuove figure professionali in ambito ambientale, prendendo parte anche a diversi progetti scolastici per la conoscenza del territorio e del suo patrimonio naturalistico. Amante della musica e della cultura latinoamericana, ha collaborato inoltre alla realizzazione di alcune manifestazioni (Festival Eolatino, Lipartango) che hanno animato il panorama ricreativo, culturale e turistico delle isole durante gli ultimi anni.

È autore di una sessantina di pubblicazioni apparse su riviste scientifiche nazionali e internazionali, di alcuni articoli su riviste del settore turistico (Isole & Isole, Mythos) e di nove libri, tre dei quali dedicati alle Eolie (la “Guida naturalistica alle Isole Eolie”, pubblicata per L’Epos nel 1997 e con una nuova edizione nel 2003, e “Fossili vegetali in depositi vulcanici delle Isole Eolie e di Linosa”, realizzato insieme ai ricercatori dell’Università di Bologna per il Centro Studi nel 2002); inoltre, è tra gli autori del capitolo sull’arcipelago nella nuova guida “L’Italia dei vulcani” del Touring Club Italiano. Per la promozione del patrimonio naturalistico delle Eolie, ha collaborato alla realizzazione di alcuni video e programmi Rai, come “Linea Blu”, “Ambiente Italia” e “Sereno Variabile”. Tra i contributi più significativi per la difesa dell’ambiente, infine, la partecipazione alla redazione delle “controvalutazioni” di impatto ambientale sul Ponte dello Stretto, accolte dall’Unione Europea, che nel 2003 hanno permesso di bloccare i finanziamenti comunitari destinati a un’opera fondata su incertezza tecnica, scempio paesaggistico e costi folli, anche in termini di sicurezza sociale ed economica. (Piero Roux)

LIPARI ISOLE EOLIE – NEWS E COMMENTI, I TURISTI SCRIVONO…

In cultura e società, informazione, notizie, attualità, Turismo Isole Eolie on 9 agosto 2009 at 12:02

Avventure, disavventure, esperienze di vacanza alle isole Eolie, suggerimenti, critiche, proposte, idee ….dai visitatori dell’Arcipelago delle Eolie un contributo per un turismo più consapevole ed ospitale.

Scrivi il tuo commento, aiutaci a crescere…

ISOLE EOLIE: MOBILITAZIONE GENERALE PER I TRASPORTI MARITTIMI.

In informazione, notizie, attualità, trasporti marittimi on 9 gennaio 2009 at 17:16

ISOLE EOLIE NEWS: LIPARI, SIREMAR – OCCUPATA LA NAVE  “LAURANA”. TRASPORTI, LINEA DURA E CONFRONTO APERTO.

Isole Eolie, Lipari: Dopo il grande corteo di ieri 8 gennaio, la mobilitazione generale continua sulla Motonave Laurana della Siremar ormeggiata al porto di Sottomonastero ed occupata dalla popolazione riunita in Assemblea permanente unitamente al Consiglio Comunale ed al Comitato di Protesta. Non hanno assolutamente convinto le rassicurazioni e le promesse del Ministro Matteoli, che nulla di nuovo hanno aggiunto a quanto già precedentemente stabilito e disatteso poi nella realtà pratica dei fatti, parole e parole e….niente soldi ed impegni seri e definitivi sulla stabilizzazione regionale (e non solo) della Siremar.

Unica novità, se così si può chiamare, l’impegno per il recupero dei 46 milioni di euro necessari per il mantenimento annuale degli attuali servizi, peraltro insufficienti, mediante lo storno della suddetta somma da altri importanti settori dell’economia regionale. La solita logica tampone che non affronta la soluzione della questione ma rimedia in qualche modo oggi e rimanda a domani…

Ma le cose stanno cambiando, anche se lentamente e faticosamente, stiamo tutti cercando di scrollarci di dosso questa cappa plumbea di opprimente ipocrisia ed incapacità a risolvere in modo reale, efficiente e costruttivo i piccoli e grandi problemi politici, economici e sociali del nostro Paese.

Le Isole Eolie, assieme alle altre Isole Minori siciliane, non ne possono più di sopportare il quotidiano elemosinare nelle anticamere  dei propri ed altrui Onorevoli quanto necessario alla propria sopravvivenza e sviluppo. Il malcontento a Lipari  è arrivato ormai a livelli profondi, lo sfascio di precari equilibri politico-istituzionali incomincia a travolgere con un effetto domino le varie componenti di maggioranza del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione Comunale.

Accese, anzi infuocate, polemiche sfociano in dichiarate rotture con conseguenti defezioni dalla compagine di governo locale; precisazioni, distinguo e preavvisi liberatorii aggiungono oggi nuova incertezza al futuro politico – amministrativo liparese, la Questione Siremar è ormai… Crisi aperta!

Il Fronte della Protesta è ampio,  nelle Egadi, Ustica e Pantelleria  le popolazioni locali stanno attuando collettive e pubbliche  manifestazioni, altre navi sono state occupate anche con il coinvolgimento attivo delle locali Amministrazioni Comunali ed il comune proposito è resistere fino al raggiungimento degli obiettivi fissati con accordi scritti e coperture finanziarie adeguate.

Cambiare si può, cambiare si deve!

TRASPORTI EOLIE – SIREMAR, NO GRAZIE!

In cultura e società, informazione, notizie, attualità, trasporti marittimi, Turismo Isole Eolie on 26 dicembre 2008 at 22:14

ISOLE EOLIE, SEMPRE PIU’ ISOLATE ED…AMBITE?

Dal 15 gennaio 2009 le Isole Eolie saranno forse le isole più “isolate” del mar Tirreno, verranno infatti interrotti i collegamenti marittimi a mezzo navi ed aliscafi della Siremar, appartenente al gruppo Tirrenia, in “liquidazione” da parte dello Stato attraverso una privatizzazione per nulla appetibile sul mercato del cabotaggio marittimo.
Nessuno, compresa la Regione Sicilia, intende accollarsi l’onere di mantenere in esercizio questa Società di Navigazione che finora ha provveduto ai collegamenti marittimi con le Isole Minori siciliane assolvendo anche al compito, costituzionalmente sancito, di assicurarne la continuità territoriale con il resto della Nazione.
Lunghe ed estenuanti trattative con l’Unione Europea hanno consentito di ottenere una proroga di un anno per concludere il processo di privatizzazione, cioè di uscita dello Stato (con relative sovvenzioni) dalla compagine societaria Tirrenia, in ottemperanza alle direttive CEE in merito alle nuove norme in materia di libero mercato.

La proroga però, non è in realtà il vero nocciolo della questione; infatti la paventata interruzione del servizio dal 15 di gennaio sembra sia dovuta al mancato stanziamento dei fondi necessari per l’effettuazione dello stesso.

Non ci sono i soldi!  Come sempre è la solita minestra, ormai diventata indigesta, somministrata dalla classe politica nazionale e regionale.

Fiumi di parole, delicatissimi quanto precari equilibri politici ed istituzionali, interventi prestigiosi ed autorevoli di Onorevoli Deputati e Senatori, accordi miracolosamente raggiunti nelle Commissioni Parlamentari anche con espedienti da saltinbanco, assicurazioni alle varie popolazioni interessate, …..tutto sembrava risolto!!…..alla fine.. non ci sono i soldi!!

A questo punto c’è da chiedersi se veramente questa realtà socio-politica meriti di essere ancora considerata.

Ma forse “non tutto il mal vien per nuocere” e considerato che abbiamo sempre auspicato un turismo di qualità e non di massa, perchè non proviamo a trasformare i tagli in risorse, il negativo in positivo, magari pubblicizzando le Isole Eolie come mete ancor più ambite anche perchè “beatamente isolate” e difficilmente  raggiungibili mentre nel contempo ci organizziamo meglio caratterizzando e potenziando l’offerta turistica ed approntando trasporti alternativi anche personalizzati?

Nei Paradisi Naturali sparsi nel mondo – e le Isole Eolie ancora lo sono – collegamenti marittimi anche solo bisettimanali sono la normalità!

Ma nel “Paradiso Eolie” non ci sono solo i turisti con le loro esigenze, bensì anche una consistente popolazione locale, sparsa in sette isole, alcune molto distanti dall’isola principale Lipari, che quotidianamente devono soddisfare le normali esigenze della vita di relazione e delle attività lavorative. Studenti che devono giornalmente raggiungere le scuole secondarie a Lipari e Milazzo, insegnanti, impiegati, professionisti, lavoratori di tutti i settori che devono spostarsi nelle Isole e fuori dalle isole, i giornali, i documenti e le merci che devono quotidianamente arrivare…..

Per tutte queste esigenze ci vuole una “flotta” di navi ed aliscafi, non 2 traghetti e pochi e contati mezzi veloci costretti ad un tour de force quotidiano, senza pause per la normale manutenzione e con equipaggi al limite dello stress operativo!

E per giunta ora si vuole “tagliare” anche questo?

LIPARI, ORA ANCHE I CANI ABBANDONATI HANNO UN SITO INTERNET.

In ambiente e natura, cultura e società, informazione, notizie, attualità on 23 dicembre 2008 at 18:51

Lipari, Isole Eolie. E’ nato www.Eoloa4zampe.com il sito web che l’Associazione Onlus Eolo a 4 Zampe ha pubblicato in rete in questi giorni.

Giorgia Sipione è la Webmaster del nuovo sito nel quale vengono illustrate e descritte le strutture e le attività svolte dai volontari dell’Associazione che da anni si prodigano, tra mille difficoltà ed incomprensioni, nel Canile Rifugio di Vallone Bianco.

Abbiamo così l’opportunità di conoscere anche gli ospiti a quattro zampe che vengono giornalmente accuditi e sfamati grazie all’Associazione, con l’aiuto di pochi volonterosi e le scarse risorse a disposizione; 21 cani, belli ed affettuosi, fotografati singolarmente ed in gruppo, hanno per il momento trovato una “casa” in attesa di essere magari poi accolti in altrettante famiglie e ricambiare l’ospitalità con la loro grande affettuosità. Si può anche adottarne uno a distanza, se non si ha la possibilità di tenerlo vicino lo si può andare poi a trovare anche ogni tanto, si può semplicemente contribuire al suo mantenimento…..

Il Rifugio del Cane, così chiamerei la struttura di Vallone Bianco, necessita infatti di grande impegno umano e finanziario e tutti noi isolani dovremmo dare un aiuto, ognuno per come e quanto possibile, per la sopravvivenza e la gestione di questa importante iniziativa che cerca anche di assolvere il difficile compito di controllare e limitare il fenomeno del Randagismo ponendo in qualche modo rimedio all’indifferenza, alla crudeltà ed irresponsabilità di tanti “individui” che gettano sulla strada(ed anche peggio) al loro ma anche nostro destino, mamme e cuccioli ed ex “amici”…. scomodi.

E’ facile, molto facile, lamentarsi e prendersela poi con i “cuccioli abbandonati e cresciuti” che privi dell’educazione e del sostentamento che avrebbero dovuto ricevere, finiscono per agire semplicemente secondo la loro natura; dovremmo semmai prendercela con il nostro egoismo, la nostra aridità ed incultura che pretende dagli animali il rispetto e la “civiltà” che noi stessi troppo spesso non abbiamo.

Vacanze alle Isole Eolie.

In informazione, Turismo Isole Eolie on 7 settembre 2008 at 12:48

Settembre è ancora tempo di vacanze ed è il periodo ideale per chi vuole riposarsi dopo la calca agostana approfittando della stagione ancora calda soprattutto al Sud.

Le isole Eolie sono una meta particolarmente attraente in questo mese, le giornate sono ancora sufficientemente lunghe, l’acqua del mare è caldissima, il clima è favorevole per bagni e spiaggia ma anche per il trekking e le passeggiate alla scoperta della flora e della fauna delle isole percorrendo gli innumerevoli sentieri che offrono bellissimi scorci panoramici e vedute mozzafiato.

“Gli agriturismi sono la meta ideale per chi vuole godersi le vacanze a diretto contatto con la natura”…, così scrivono Giovanni Scarlata e Giusi Spica sul quotidiano “La Repubblica” di sabato 30 agosto 2008 in un articolo dedicato alle vacanze low-cost in Sicilia nel mese di settembre ….”La Dolce Vita è un piccolo gioiello sito sulla scogliera di Vallemuria a Lipari. Dotato di quattro camere a colori tematici, unisce prezzi contenuti ad un paesaggio mozzafiato. Per tutto il mese di settembre il piccolo agriturismo, già sommerso dalle richieste, offre il bed and breakfast per 40,00 euro a persona. <<Il nostro obiettivo è sorprendere la clientela con qualità e relax a prezzi vantaggiosi>>, dice Giovanni Lo Giusto, proprietario della masseria. Informazioni al 360 699772….”.

L’agriturismo La Dolce Vita a Lipari, sito web  www.ladolcevitalipari.it offre inoltre ai propri ospiti una cucina tipica curata direttamente dai proprietari(un mix di Romagna e Sicilia che vive le Eolie, in armonia con le loro origini).

Oltre agli agriturismi innumerevoli sono alle Eolie le case-vacanza che offrono servizi più limitati ma un soggiorno a prezzi inferiori e maggior privacy. Hotels e pensioni ed affittacamere completano l’offerta ricettiva delle isole.

Gite ed escursioni in barca offrono la possibilità di vedere, seppur superficialmente, le varie isole dell’arcipelago Eoliano, tutte diverse una dall’altra, quasi mondi differenti che si guardano e che attendono poi di essere vissuti singolarmente in modo più personale ed approfondito (vedi Isole Eolie freelance).

Le Isole Eolie, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ricordiamolo infine, sono tutte dei vulcani (alcuni dei quali ancora attivi come Stromboli e parzialmente Vulcano) ed hanno in comune, oltre alle origini geologiche, il loro grandissimo fascino ed una storia documentata di settemila anni che tutti possono, anzi dovrebbero, conoscere visitando a Lipari il Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”.