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EOLIE NEWS: Governo, Tirrenia, Siremar, Eolie e l’Opera dei Pupi

In informazione, notizie, attualità, trasporti marittimi on 17 settembre 2010 at 23:49

Siamo forse giunti al penultimo atto della rappresentazione, anzi al penultimo Quadro dell’Opera dei Pupi che racconta la storia della Siremar e dei trasporti regionali marittimi in Sicilia e nelle isole Eolie.

Dopo mesi e mesi, ormai anni, di rassicurazioni, promesse ,  incontri,  scontri,  intrighi, menzogne, ipocrisia e demagogia,  il Puparo ed i suoi aiutanti stanno allestendo la scena per il gran finale: il fallimento Tirrenia e la sua cosiddetta “privatizzazione” ovvero la svendita a prezzi di realizzo della Compagnia di Navigazione con lo scorporo della Siremar, ramo improduttivo, che sarà probabilmente “regalata” con relativi debiti alla Regione Sicilia.

L’effetto di questa operazione sarà disastroso per tutte le isole Minori della Sicilia che vedranno seriamente compromessi la continuità territoriale, lo sviluppo economico e turistico, le condizioni di vita delle popolazioni.

Le avvisaglie di questa situazione si incominciano già a vedere: OGGI 17 SETTEMBRE 2010 GLI ALISCAFI DELLA SIREMAR ALLE EOLIE SONO RIMASTI SENZA CARBURANTE!!! e molte corse sono saltate perchè i gestori del rifornimento, in difficoltà per il mancato saldo dell’ arretrato, hanno erogato il carburante solo dietro pagamento in contanti. Decine e decine di residenti e di turisti sono rimasti sui moli in balia degli eventi, …UNA VERGOGNA NAZIONALE!!

Riportiamo al proposito, integralmente, il comunicato stampa del Sindaco di S. Marina Salina, Massimo Lo Schiavo:

COMUNICATO STAMPA

L’ennesima umiliazione per gli abitanti delle Isole Eolie si sta perpetrando in queste ultime ore, a causa della mancanza di carburante per i mezzi Siremar che garantiscono i collegamenti da e per Milazzo. Questa è la riprova che la direzione che il Governo Centrale sta seguendo nelle azioni di privatizzazione della Società Tirrenia e della regionale Siremar, è contraria agli interessi della Regione Siciliana, degli abitanti delle Isole Eolie e di tutte le Isole di Sicilia.
Nonostante le rassicurazioni ricevute lo scorso 13 settembre dal Commissario Straordinario di Tirrenia D’Andrea, dall’Amministratore della Siremar, Murrali, circa la regolarità fino a dicembre 2010 dei servizi espletati dalla Siremar, od oggi la situazione è di tutt’altra natura: si è rischiato di far fermare tutti gli aliscafi e le navi in circolazione navigheranno fino ad esaurimento delle scorte di carburante, con l’isolamento di fatto di tutte le comunità isolane.
La popolazione Eoliana è totalmente abbandonata dalla politica nazionale che cerca di privatizzare il gruppo Tirrenia non tenendo presente le esigenze di chi vive nelle isole minori, pensando invece solo agli equilibri politici e di potere.
Solamente la Regione Siciliana ha dimostrato di voler garantire ai cittadini delle Isole di Sicilia gli stessi diritti di cui ogni Italiano gode, e la stessa Regione sta continuando a mediare per poter trovare un accordo che permetta la continuità del servizio, al fine di non arrecare ulteriori danni alla già fragile economia delle nostre Isole.
Oggi la situazione non è più sostenibile: agli Eoliani servono garanzie e certezze sul futuro dei collegamenti marittimi, che sono alla base di uno sviluppo sociale ed economico degno di un paese occidentale industrializzato, e non, come di fatto si sta attuando, da paese sottosviluppato.
“Mai come oggi” dichiara il Sindaco Massimo Lo Schiavo “ci siamo sentiti umiliati dallo Stato!! Uno Stato assente e sordo che continua a mortificare il Sud e ancor di più la Sicilia. Mai come oggi la più che ventennale esperienza egli equipaggi Siremar è stata umiliata dalla mancata erogazione del carburante per insolvenza! Mai come oggi le Isole Eolie – PATRIMONIO DELL’UMANITA’- ma forse solo a parole, hanno respirato l’umiliazione e lo sdegno di appartenere ad uno Stato che attraverso la propria Compagnia rischia di affamare questi territori isolandoli totalmente. E’ un giorno di lutto questo 17 settembre 2010 che rimarrà, speriamo unica data, indelebile nelle nostre menti e spero che rimanga allo stesso modo nelle coscienze di chi ha generato detta situazione”.

Isole Eolie “Controverso Patrimonio dell’Umanità”.

In informazione, notizie, attualità on 22 ottobre 2008 at 15:09

Propongo un mio articolo pubblicato tempo fa in Lipari Prima Pagina.
L’argomento e le problematiche connesse infatti continuano ad essere in “Prima Pagina” nell’informazione politico/sociale di Lipari e delle Isole Eolie.

Isole Eolie: “Controverso Patrimonio dell’Umanità”.

Nel 2008 le isole Eolie potrebbero essere cancellate dalla lista Unesco dei Siti Patrimonio dell’Umanità.
Queste “penalizzanti” previsioni vengono fatte….. periodicamente da vari Organismi della Comunità nazionale ed internazionale e provocano stupore, preoccupazione, indignazione….ed altre contrastanti reazioni nell’opinione pubblica mondiale che, conoscendo poco o non conoscendo affatto la realtà di queste isole, rimane a dir poco disorientata e perplessa di fronte a questa eventualità così rara, anzi unica, nella storia della “Heritage list – Unesco”.
Cosa mai sta succedendo alle Eolie per provocare così allarmistiche previsioni? Quali sono i motivi per i quali questo arcipelago vulcanico rischia di essere così duramente e rigorosamente “castigato” ed anche… “umiliato” al cospetto dell’ umanità intera?
Essenzialmente un fatto: La presenza di un’attività estrattiva mineraria a cielo aperto che da circa duecento anni fornisce” La Pomice” alle industrie manifatturiere di tutto il mondo che la utilizzano per produrre cosmetici, abrasivi speciali, detersivi……ed in forma più grossolana anche materiale edilizio( Le case delle Eolie sono state costruite con i blocchi, antisismici, di pomicemento legati tra loro da malte a base di calce, cemento e sabbia pomicifera).
Per estrarre la pomice si deve erodere il versante verso il mare del Monte Pelato, a nord-est dell’isola di Lipari. Si scava, si griglia, si seleziona la grana del materiale per i vari usi, poi si ammucchiano e scaricano a mare i residui di lavorazione costituiti essenzialmente da “sabbia” che ha così creato di conseguenza fondali di colore chiarissimo sui quali l’acqua marina assume trasparenza, colore e tonalità turchese tanto da essere stati definiti ” I Caraibi di Lipari”, con spiagge chiamate “Bianche” e costituendo in un recente passato anche la più “famosa” attrattiva turistica dell’isola di Lipari per la possibilità di scivolare lungo i pendii di pomice fresca….. fino a mare.
Tutto questo ha costituito in passato la più grande attività economica per la popolazione di Lipari, in termini occupazionali e di risorse, in primis gli oneri concessori che costituivano un tempo la maggior entrata del bilancio comunale .
Il prezzo da pagare: per l’aspetto naturalistico e vulcanologico, la progressiva erosione del versante nord-est del monte Pelato(di nome e di fatto) con l’avanzamento del fronte di cava fino all’orlo craterico in sommità e conseguente distruzione dell’originario assetto morfologico. Per i risvolti ambientali ed umani, l’inquinamento determinato dalle impalpabili polveri pomicifere, in passato causa frequente di morte tra gli addetti all’attività manuale estrattiva per silicosi ed altre gravi patologie polmonari; oggi, oltre alle conseguenze negative sulla salute, limitate dalla meccanizzazione dell’attività per quanto riguarda gli addetti, ma aggravate dalle maggiori superfici di cava per la popolazione residente dei dintorni, avviene che, soprattutto nelle giornate di vento la finissima polvere di pomice viene trasportata ovunque creando notevoli problemi al normale svolgimento delle attività residenziali e turistiche. Se a tutto ciò aggiungiamo che l’attività estrattiva non è più così commercialmente conveniente come in passato, che gli oneri concessori oggi riscossi dal Comune di Lipari sono talmente esigui da non rappresentare più una consistente risorsa nel bilancio dell’Amministrazione e quindi un beneficio per la collettività, che da anni si discute di riconversione per questa attività produttiva senza concretizzare alcunchè, BEN VENGA anche l’intervento dell’Unesco che ha condizionato l’ingresso delle Eolie nella Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità alla definitiva interruzione dell’attività di cava auspicando la progressiva riqualificazione dell’attività e del sito nell’interesse generale.

Le Cave di Pomice sono state chiuse d’autorità, con l’intervento della Magistratura che ha posto sotto sequestro l’intera area , gli stabilimenti e le attrezzature.

Dunque la condizione principale posta dall’Unesco è stata, anche se in modo drastico, essenzialmente rispettata. E’ stato quindi scongiurato per il momento il pericolo della cancellazione delle Isole Eolie dalla Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità. Rimane tuttavia l’onere della riqualificazione dell’area e della riconversione delle attività, bisogna risolvere anche il “problema occupazionale” relativo alle maestranze che non hanno più lavoro e di conseguenza il necessario per vivere e provvedere alla famiglia, bisogna evitare che tutto, come troppo spesso succede, vada in abbandono ed il risultato finale sia peggiore dello stato precedente……….Bisogna mettere a punto in tempi brevissimi il richiesto Piano di Gestione di tutto il Sito Unesco e con esso soddisfare tutte le altre condizioni e raccomandazioni stabilite……Per fare tutte queste cose occorrono idee chiare, professionalità, piani operativi, mezzi finanziari e soprattutto capacità politico-amministrativa..

Si aggiungono…. quindi altri fatti:

In altre parole sarebbe necessario avere già un Piano Generale di Sviluppo che invece non è mai stato redatto e che difficilmente vedrà la luce in tempi ragionevoli se si considera che per il PRG di Lipari sono passati più di vent’anni ed ancora non è stato approvato, che il Piano Regolatore dei Porti, indispensabile per qualsiasi intervento nel settore, sono anni che “naviga” negli Uffici ed ancora non “approda”, che la Comunità isolana non è in grado di produrre strategie collettive efficaci ed innovative abituata com’è all’ individualismo, alla polemica, alla contrapposizione ed al litigio………..probabilmente dovremo purtroppo abituarci…… alle “minacce” dell’Unesco rischiando alla fine di essere banditi…….. per “incapacità” ?

Il nuovo blog delle Isole Eolie.

In Uncategorized on 25 giugno 2008 at 01:03

Eolie freelance report è il blog di Isole Eolie Freelance il nuovo portale delle isole Eolie.